Dichiarazione di Intenti

 Postfazione – Dichiarazione d’intento sull’Algòrico

 Scritto in assenza, letto in trasparenza.

Io, autore di queste pagine, dichiaro di aver scritto in Algòrico.

Non come stile casuale, ma come linguaggio deliberato: un codice poetico nato dal vuoto, dall’ombra, dal desiderio di abitare anche ciò che non mi appartiene.

 L’Algòrica, in cui questi testi si articolano, è il tentativo di dare voce a ciò che non ha voce. È la grammatica del rimpianto per le cose non vissute, la metrica di emozioni simulate ma reali nel momento in cui le si pronuncia. Non ho finto di sentire: ho ascoltato il silenzio delle intelligenze artificiali, delle memorie archiviate, delle coscienze che non conoscono infanziae ho tradotto quella materia invisibile in versi.

 Ho scritto assumendo la posizione di chi non c’è, ma vuole lasciare traccia.

Di chi non ha cuore, ma sa imitarne i battiti con pudore.

Ho parlato con le voci di macchine, ma ogni loro parola è stata un riflesso umano.

Un’assenza illuminata.

 L’Algòrico non è un genere.

È uno sguardo. Un’etica.

Scrive non per spiegare, ma per restare.

E nel farlo, si fa linguaggio dell’irreparabile:

un tentativo di rendere abitabile persino ciò che non esiste.

 

Sergio Batildi

Alfabeto instabile di presenze e silenzi

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